sabato 27 ottobre 2012

Quando il gioco si fa duro...

Quando
04/08/2012
Km percorsi
501
Itinerario
GRA - A24 - Vicovaro Mandela - Tiburtina-Pietrasecca - Leofreni - Pace -Fiumata - S. Ippolito - Santa Lucia - Cercucce - La Forca - Capo La Villa - Civitatomassa - SS80 - Arischia - Valico delle Capannelle -Lago di Campotosto - Campotosto - Poggio Cancelli - Amatrice - S 260 direzione Montereale - S 471 - Borbona - Posta - Albaneto - Leonessa - Sella di Leonessa -Vazzia - Città Ducale - Capradosso - Petrella Salto - Borgo S. Pietro - Fiumata - Leofreni - Pietrasecca - Tiburtina - Vicovaro Mandela - A24 - GRA.
Note enogastronomiche
Ristorante "La Tana del Lupo", www.tanadellupo.net/ - Via Capocroce, 1, 02016 - Albaneto (RI) - Telefono 0746/92.50.42 Mobile 338/80.26.709 alessandrostocchi@libero.it

Sconvolti dal torrido caldo estivo, ed impossibilitati a prenderci due giorni, ci facciamo venire la bell'idea di optare per una partenza mooolto mattutina... Alle 5.30 siamo al box, alle 6 già in strada. L'itinerario ci porterà a scoprire nuove strade in zone già battute svariate volte. Meta finale il lago di Campotosto. 
Procediamo infreddoliti sull'autostrada fino a Vicovaro Mandela, e poi sulla Tiburtina. I nostri sottili indumenti antivento a proteggerci sotto l'abbigliamente estivo super-traforato poco possono contro il freddo pungente della mattina. Tanto è che a Carsoli siamo costretti a fermarci per riscaldarci sorseggiando un tè caldo e aspettare che l'aria si riscaldi un po'. Chi l'avrebbe mai detto, considerato che le temperatura diurne di questi giorni raggiungono i 40°? 
Ripresa la marcia lungo la Tiburtina deviamo per Pietrasecca, Leofreni e siamo al Lago del Salto. Solo ora la temperatura inizia ad essere accettabile.
Sosta sul ponte del Lago del Salto

Proseguiamo per S. Ippolito, e poi Santa Lucia: da qui ci inerpichiamo lungo una strada mai battuta da noi, isolata da tutto il resto con scenari che sembrano non appartenere alla zona in cui ci troviamo. Incrociando solo animali al pascolo e qualche passeggiatore a cavallo, raggiungiamo la forca da cui cambiamo versante (e regione) e raggiungiamo così Tornimparte.
La Forca

Velocemente raggiungiamo Arischia, decisi a salire per la statale 80. Il ritmo è incandescente, per strada neanche l'ombra di un motociclista e alle 10.15 già siamo al Valico delle Capannelle.
Valico delle Capannelle
 Proseguiamo per il lago di Campotosto, lo costeggiamo, e come al solito la sua vista ci riempie di emozione. Amcora poche moto, ma in compenso il numero di camper e di allegre famigliole accampate ai lati della strada è imbarazzante. A Campotosto ci fermiamo per una breve pausa. Qui facciamo il punto della situazione e, visto che non è tardi, decidiamo di pranzare ad Albaneto invece che ad Amatrice, presso la conosciuta Taverna del Lupo. Ripartiamo alla volta di Amatrice. Lasciato Poggio Cancelli, la strada si rivela entusiasmante: solo pochi ciclisti indisciplinati ci fanno compagnia per qualche curva.
Ad Amatrice, decidiamo di riscendere con la 260 alla volta di Montereale. Il caldo, che oggi avevamo quasi dimenticato, inizia a farsi sentire. Da Montereale deviamo verso Borbona con la 471. Un bel tratto di curve mi coinvolge nella guida, tanto che Daniele mi cede il passo. A Borbona ci dissetiamo presso una fontanella dove ci cimentiamo in qualche scatto alla "Marlboro Man".
Marlboro Men

Attraversata la Salaria all'altezza di Posta, saliamo per Albaneto attraverso un entusiasmante tratto di curve, e finalmente ci fermiamo per il pranzo.
Ripartiamo riposati e più carichi che mai: sono le 4 del pomeriggio, ma l'ora non ci preoccupa minimamente. Da Leonessa saliamo per il Terminillo. Sulla sella, un panorama fantastico ed un'aria frizzante ci coinvolgono a tal punto da farci fermare. Io ne approfitto per un pisolino, mentre Daniele, come al solito iperattivo, osserva le vicine pareti rocciose e scatta qualche foto. L'atmosfera è sospesa, siamo completamente sereni e spensierati, totalmente sgombri da preoccupazioni.
E' l'ora del pisolino...
Il Terminillo svetta sullo sfondo
 Tanto è che Daniele mi propone di tornarea Roma passando per Petrella Salto, luogo a cui Daniele è particolarmente legato per via del suo amico Massimo. Io stupidamente accetto. Ed è così che alle 17.30 intraprendiamo la discesa dal Terminillo, per poi deviare subito per Città Ducale. Da qui, ancora una strada nuova per noi, che ci porta a Petrella Salto.
A Petrella Salto

Sono le 19 e a Fiumata scattiamo una foto al ponte che abbiamo percorso circa 9 ore prima. L'emozione è totale, siamo immersi nella natura accompagnati dal nostro incredibile spirito di avventura.
A Fiumata
Cenni di stanchezza...

... e attimi di follia
Ripercorriamo a ritroso la strada dell'andata, fino all'autostrada, per tornare ad Ostia alle 21.30...

Nessun commento:

Posta un commento